ACSI - Piacenza ACSI - Piacenza
  Login or Registrare
::  HOME  ::      
Navigator
ACSI - Piacenza

 Home
 Segnala ad un amico
 Contatta il webmaster

 Premessa
 Finalità e scopi
 Soci
 Struttura
 Congresso Nazionale
 Organi direttivi centrali
 Congressi regionali
 Organi regionali
 Congressi provinciali
 Organi provinciali
 Il patrimonio
 Autonomia ACSI
 Disposizioni finali


 Cerca tra le News

 Federazioni Sportive Nazionali
 Discipline Sportive Associate
 Enti di promozione
 Comitati Regionali e Provinciali
 Registro delle società sportive

 Pagine Gialle
 Pagine Bianche
 1254
 International Yellow Pages

 Modulistica da scaricare

 Indice Web Link

 Utenti :

Iscritti : 3062
Ultimo : Jobis
Anonimi on - line : 7
Utenti on - line : 9
 On - line ora :

01: rotterlop
02: poretlon

 Staff on - line :

Nessun membro dello staff è connesso !
 Downloads :

Downloads Totali : 2
Categorie Totali : 1

 WebDirectory :

Links Totali : 0
Categorie Totali : 0

 Statistiche Complete

Stat
Tuo IP 38.107.191.119
Ciao Anonimo

 Statistiche:

  Oggi: 1024
  Ieri: 1054
  Totale: 161549

 Max. Online:

  Visitatori: 29
  Totale: 29

 In Linea:

  Visitatori: 7
  Totale: 9
 Visitatori [7]:  38.107.191.XXX
 Restrizioni 38.107.191.XXX
 Restrizioni 38.107.191.XXX
 Restrizioni 38.107.191.XXX
 Restrizioni 38.107.191.XXX
 Restrizioni 66.249.71.XX
 Restrizioni 67.195.114.XX


Avatar di: rotterlop Clicca per vedere il profilo Invia Messaggio privato Messaggi: 0
rotterlop
registrato il Sep 03, 2010

Avatar di: poretlon Clicca per vedere il profilo Invia Messaggio privato Messaggi: 0
poretlon
registrato il Sep 02, 2010

In totale abbiamo avuto

pagine viste da
Gennaio 2009
VR Web Studio
News ACSI Piacenza: Etica sportiva (2 parte)
Postato il Mercoledì, 25 marzo @ 07:53:34 CDT di admin
Articoli variL'ETICA SPORTIVA

(Seconda parte)


Tra le proposte per cambiare il mondo del calcio ho trovato interessante quella di A. Rovati, già presidente della Lega Basket e consigliere del Bologna: i comuni dovrebbero cedere gli stadi alle società ricevendone in cambio il marchio del titolo sportivo, così se da un lato esse potrebbero mettere come voce attiva nel bilancio la proprietà dello stadio, dall’altra il comune riscuoterebbe le “royalties” sui beni venduti con il suddetto marchio e, cosa non trascurabile, nell’ipotesi che la società dovesse fallire spetterebbe al comune procedere alla selezione dei nuovi proprietari, così che la società non sarebbe costretta a retrocedere nelle serie inferiori con riflessi economici più gravosi. A ragione il professor Uckmar ha sottolineato che il calcio ha mostrato in questi ultimi anni il peggio di sé: fallimento, lassismo, violazione sistematica di ogni regola, mancato pagamento delle imposte, continui conflitti di interesse, ingaggi stratosferici e non sostenibili con gli introiti, spalmamento dei debiti in 10 anni o loro prorogabilità in 23 anni. Sulla spinta emotiva dello scandalo sono stati posti in cantiere alcuni provvedimenti di carattere operativo quali: a) un nuovo regolamento dei procuratori dei calciatori per eliminare quel gigantesco conflitto di interessi rappresentato dalla Gea World e contestuale soppressione dell’albo dei procuratori, fermo restando che coloro che vorranno esercitare l’attività dovranno superare un apposito esame che permette il loro inserimento in un elenco (sempre sperando che non diventi surrettiziamente un nuovo albo); b) un nuovo regolamento per l’Associazione arbitrale, la c.d. AIA, il cui presidente dovrà essere eletto con metodo democratico tra i rappresentanti stessi. Elettori ed eleggibili dovranno necessariamente essere componenti dell’AIA: alcuni hanno interpretato questa precisazione come una chiusura alle candidature eccellenti degli ex arbitri Collina e Agnolin, che, in tempi e per motivi diversi, hanno restituito la loro tessera uscendo dall’associazione. Ma anche qui si è studiata una soluzione c.d. “all’italiana”, con la previsione che faranno parte del Comitato Nazionale i delegati italiani all’UEFA e alla FIFA, rispettivamente per l’appunto Collina e Agnolin; c) il designatore degli arbitri dovrà essere sottratto a qualsivoglia influenza da parte della Federcalcio e delle varie Leghe, che non avranno più alcuna voce in capitolo nella scelta dello stesso, in quanto anche lui sarà eletto democraticamente da coloro che fanno parte dell’AIA; d) una nuova organizzazione della giustizia sportiva ove possa coniugarsi la rapidità dei processi con la certezza del diritto di difesa degli imputati. Su questo punto si è ancora in alto mare perché si è ancora indecisi se strutturarla in due oppure tre gradi di giudizio; e) impedire che il presidente o dirigente di una squadra di calcio sia contemporaneamente presidente della Lega; f) obbligo per gli arbitri di non svolgere alcuna attività che possa dar luogo ad un conflitto di interessi e di rifiutare regali, tranne quelli che abbiano un mero valore simbolico e, comunque, non superiore a 80 euro di valore. Sempre al fine di tenere integra la propria indipendenza dovranno rifiutare inviti a cena e a convegni con persone tesserate con società calcistiche o intrattenere con loro rapporti; g) obbligo per le società di contenere gli ingaggi dei calciatori in base ai ricavi, senza possibilità di sforare. I termini che sono stati più usati per sottolineare la ventata nuova sono stati: trasparenza, spirito sportivo, lealtà sportiva, equità, giustizia e soprattutto “eticità”. E’ stato visto tutto ciò come una sorta di rivoluzione copernicana per dar vita ad un sistema capace di garantire trasparenza e certezza delle regole, evitando il riemergere di episodi di corruzione e di slealtà sportiva, attuando comportamenti etici, ma c’è da considerare che il passaggio da un contesto culturale all’altro non è mai indolore e le semplificazioni, siano pure rassicuranti e confortevoli, portano in sè il germe di una banalizzazione del tutto. Il mondo del calcio sembra però voler essere impermeabile ad una cura drastica che ponga fine alle allegre e disinvolte gestioni. I cardini dovrebbero essere una soglia massima agli ingaggi dei calciatori, un tetto invalicabile al numero degli atleti tesserabili e, soprattutto, l’acquisto di “fuoriclasse” a prezzo elevato solo in presenza di copertura finanziaria, altrimenti toccherebbe al presidente-tifoso e non a quello c.d. manager mettere i soldi di tasca propria. Troppi scandali e corruzioni hanno avvelenato questo mondo, tanto da far sembrare attuale la riflessione che G. Leopardi faceva nel “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani” che lo portava a parlare dell’ “estinzione” o “indebolimento” nel nostro paese delle credenze nei principi morali, della “inutilità” della virtù e della “utilità decisa” del vizio. (Continua ...)
 
Links Correlati
· Inoltre Articoli vari
· News by admin


Articolo più letto relativo a Articoli vari:
Etica sportiva (1 parte)

Article Rating
Average Score: 0
Voti: 0

Please take a second and vote for this article:

Excellent
Very Good
Good
Regular
Bad

Opzioni

 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

Associated Topics

Articoli vari

Spiacente, non sono disponibili i commenti per questo articolo.
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. © 2008 - 2009 by www.acsi-piacenza.it.
Generazione pagina: 0.22 Secondi